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  31.08.2019

  17:00

Descrizione Evento

Presentazione del Progetto Sbarre Mic Check a cura della a cura della Cooperativa Sociale CAT – Firenze. 

Confronto e riflessione sul tema della discriminazione e della diversità e di come la cultura HIP HOP abbia offerto una via d’uscita.

Un racconto dell’esperienza fiorentina del Progetto Sbarre Mic Check, a cura della Cooperativa Sociale CAT: progetto che vede la musica rap come strumento espressivo e di emancipazione per i giovani, svolto con operatori specializzati all’interno dell’Istituto penale per minorenni “Meucci” e nella Casa Circondariale “M. Gozzini”.

 

L’amore per l’hip hop ci porta ad abbracciare la cultura, ognuno con motivazioni e urgenze differenti. Esponenti della scena Hip Hop ma  anche, forse ancora prima, esseri umani e cittadini. Una riflessione e un dialogo fra coloro che sentono che sia arrivato il momento di riaffermare concetti che sembravano scontati. Che abbiano voglia di raccontare chi sono al di fuori dell’ambito della propria arte e passione, farci partecipi delle loro battaglie sociali per un’uguaglianza che pensavamo fosse dietro l’angolo, farci partecipi di come l’Hip Hop gli ha cambiato, o salvato, la vita. 

 

Interventi a cura di:

Angelo Tomasi operatore Cooperativa Sociale CAT-Firenze

Giovanna Brunelli, operatore Cooperativa Sociale CAT-Firenze

Andrea Antonini, operatore Cooperativa Sociale CAT-Firenze

Alcuni giovani detenuti dell’Istituto “M. Gozzini” e dell’Istituto penale per minorenni “G. Meucci” che hanno partecipato al progetto Sbarre Mic Check.

Bio

A partire dai primi anni 2000 la Cooperativa Sociale C.A.T. con l’esperienza delle compilation H2F e H2F2 è stata impegnata nel utilizzo della musica rap come strumento espressivo e di emancipazione per i giovani.

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